
Blade Runner – Director’s Cut, ovvero la versione con il montaggio originale del regista. Questo significa fondamentalmente:
- assenza del voice over (la voce narrante)
- assenza del finale positivo (il film finisce con Deckard e Rachel che entrano nell’ascensore)
- presenza della scena in cui Deckard si addormenta sul pianoforte e sogna un unicorno bianco
La scena del sogno dell’Unicorn bianco è quella che da sola ha dato il via a tutta una (giustificata) serie di speculazioni sul fatto che Deckad stesso sia un replicante. Questo perché l’unicorno è proprio l’origami che Gaff lascia nell’appartamento di Deckard.
Inoltre, il pianoforte è “zeppo” di vecchie fotografie (altro elemento che avvalora la tesi del replicante).
Inoltre, in questa versione (basata fondamentalmente sulla Domestica Cut americana) sono state eliminate la scene più cruente presenti invece nella International Cut (gli occhi di Tyrell, il chiodo di Roy ecc.).
Altra “differenza” è che, vista l’assenza della voce fuori campo di Deckard, la frase pubblicitaria proveniente dal Blimp è intera (con il voice over è tagliata perché inizia a parlare Deckard).
In questa versione (Blade Runner – Director’s Cut), il film dura 117′ minuti
DATE DI USCITA
Stati Uniti: 11 settembre 1992
Giappone: 10 ottobre 1992
Italia: novembre 1992 (fuori concorso al Torino film festival), maggio 1993
Finlandia: 20 novembre 1992
Regno Unito: 27 novembre 1992
Svezia: 4 dicembre 1992
Spagna: 29 dicembre 1992
Norvegia: 14 gennaio 1993
Portogallo: febbraio 1993 (Festival internazionale del Cinema di Porto)
Argentina: 18 febbraio 1993
Paesi Bassi: 8 aprile 1993 (Amsterdam)
Corea del Sud: 8 maggio 1993
Australia: 22 luglio 1993
IO E BLADE RUNNER DIRECTOR’S CUT:
Anche questa edizione ho avuto la fortuna di vederla al cinema. Era il 1993 quando dovetti attraversare mezza Roma per arrivare al cinema Maestoso (una delle migliori sale in assoluto della capitale, all’epoca),
