Roy Batty

Nome: Roy Batty

Data di innesto 8 gennaio 2016
Data morte: novembre 2019
Gemere: Maschio
Razza: Nexus-6
Tipologia: modello da combattimento
Numero di serie: N6MAA10816
Classe fisica: Livello A
Classe mentale: Livello A

Affiliazione: Militare (in passato) – Gruppo di replicanti Nexus-6 ribelli




Roy è stato impiegato in ogni conflitto extraterrestre sin dalla sua creazione, comprese le campagne alle Porte di Tannhäuser e su Giove.

Nel novembre del 2019, Roy guida un gruppo di replicanti in una rivolta sun una colonia extramondo, con l’aiuto di altri replicanti, Leon, Pris, Zhora e Mary, dirotta una navetta e raggiungono la Terra.

Due settimane dopo, in seguito a un tentativo fallito di irrompere nel quartier generale della Tyrell Corporation, Roy e Leon cercano un modo per contattare Eldon Tyrell nella speranza che possa allungare la loro vita. Interrogano così Hannibal Chew che, terrorizzato, li indirizza da J.F. Sebastian.

Venuto a sapere da J.F. che stava giocando una partita a scacchi proprio con Eldon Tyrell, Roy lo accomapgna alla Tyrell Corporation e gli suggerisce le mosse vincenti.
Con questo stratagemma, Roy irrompe negli appartamenti di Eldon Tyrell e comincia a discutere col suo creatore circa la possibilità di ricombinare il DNA o qualsiasi altra tecnica possa allungare la sua longevità.

Deluso dalle risposte del dio dell’ingegneria genetica, Roy gli chiede perdono, prima di ucciderlo brutalmente fracassandogli il cranio.

Tornato al Bradbury Building (dove risedeva J.F. Sebastian), Roy trova il cadavere di Pris, “ritirata” poco prima da Rick Deckard.
Dopo un estenuante “gioco” del gatto col topo, il replicante come ultimo atto di vita salva quella del Blade Runner incaricato di ritirarlo….

DImostrandosi così più umano dell’umano.

MONOLOGO IN PUNTO DI MORTE

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:

navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

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